Il trailer de La bussola d’oro, film tratto dall’omonimo primo libro della trilogia Queste Oscure Materie di Philip Pullman, parte mettendo in evidenza il legame tra l’opera di Pullman e quella di Tolkien. Legame che, a parer mio, è limitato all’essere entrambe trilogie e al fatto che i film da esse tratti sono stati tutti prodotti dalla medesima casa produttrice, la New Line Cinema. Qualunque altro paragone è assolutamente fuori luogo.
Tuttavia è interessante il modo in cui il marketing della New Line ha scelto di evidenziare questo presunto legame: si vede l’Unico Anello di Sauron cadere e trasformarsi nella Bussola d’Oro. Certo, sono entrambi oggetti dorati, di forma circolare e veri simboli delle due trilogie, quindi l’associazione risulta intuitiva. E’ stato però forse dimenticato che l’Unico Anello racchiude il potere di Sauron ed è stato creato per estendere il suo dominio sugli altri anelli e su tutta la Terra di Mezzo. L’Anello, che non deve certo essere utilizzato (vedi Gollum) e che i veri saggi rifiutano (Aragorn, Elrond, Galadriel e Gandalf), finisce nelle mani del piccolo Frodo Baggins, la cui missione diventa quella di distruggerlo, ponendo così fine al dominio di Sauron e scacciando il Male dalla Terra di Mezzo.
Opposto è il destino della Bussola d’Oro nelle mani di Lyra. Anch’essa offre potere e conoscenza al suo custode, ma al contrario viene utilizzata attivamente per combattere. Si sceglie quindi la strada indicata da Boromir e suo padre Denethor, che può portare sì alla vittoria, ma una vittoria in cui tutti sono più tristi di prima.
Quella che probabilmente rimane un’innocente scelta di marketing, rende però esplicita la profonda differenza tra l’opera del cattolico Tolkien e quella dell’anti-cristiano Pullman, che, partendo dall’assai poco velato attacco alla Chiesa, rappresentata come l’antagonista Magisterium, raggiunge il suo culmine nell’uccisione di Dio, nella forma ridicola dell’Autorità, da parte dei protagonisti e la fondazione di un nuovo ordine, la Repubblica dei Cieli, che sostituisca l’ormai vetusto Regno dei Cieli.
Letture interessanti
La cosmogonia di Philip Pullman (La bussola d’oro): 1: Dio, gli angeli, la “polvere”, 2: La morte e il dopo-morte; la “nuova Eva”, 3: Carica antireligiosa e contraddizioni., 4: Un mondo senza libertà
“Queste oscure materie” – la trilogia di Philip Pullman: 1 – Introduzione, 2 – La bussola d’oro, 3 – La lama sottile





