Spesso a torto, talvolta a ragione, l’equazione Microsoft = “bad guy” è diventata ormai un’abitudine. Ed è diffusa non solo tra i fan dei suoi avversari, Linux e Mac OS, ma anche tra coloro che non osano (o non sanno?) utilizzare un sistema alternativo e, solo per sentito dire, sputano nel piatto in cui mangiano, se mi è concessa l’espressione.
Ora però un nuovo nemico si profila all’orizzonte…
Non è certo una novità infatti il progressivo cambio di strategia di Google. Il colosso di Mountain View somiglia sempre più, per come opera sul mercato e per l’ormai raggiunto monopolio, alla tanto odiata Microsoft. E, mentre per quanto riguarda i sistemi operativi, gli ultimi anni hanno visto rafforzarsi sempre più gli avversari di Redmond, le alternative a Google stanno invece indebolendosi. E il Web 2.0, portando le informazioni degli utenti a casa del fornitore di servizi, potrebbe ulteriormente rafforzare una posizione già dominante.

fonte: Net Applications
Come ha scritto oggi la Rodotà sul Corriere, citando giornalisti e blogger della Silicon Valley:
Sì, stavolta tifo Microsoft, è l’unica che può fare da contrappeso a Google. Con dei dubbi: Microsoft e Yahoo sono due giganti degli anni 90 ora in declino. Ma se Microsoft riuscirà, a vincere saranno i consumatori: ci saranno più competizione, più innovazione, prezzi più bassi.
Non so quanto questa profezia potrà effettivamente realizzarsi, ma un confronto più serrato potrebbe effettivamente portare vantaggi per gli utenti, e magari lasciare spazio a player di nicchia, spesso coloro capaci davvero di “creare cose nuove”.
Per quanto riguarda la capacità di innovare insita nelle due imprese, condivido queste considerazioni. Vedo infatti più sinergie possibili da questa fusione, in particolare nella capacità di spingere servizi come Flickr e Del.icio.us siti di contenuto innovativi come Yahoo! Sports e Finance, rispetto ai potenziali attriti.
Infine, uno dei problemi centrali dell’integrazione è sicuramente la scelta di adottare un unico sistema di autenticazione, che condannerebbe all’oblio uno tra Yahoo! ID e Microsoft Live ID. Una possibile soluzione, come prospettato sempre su ReadWriteWeb, si delinea, invece, grazie all’adesione di entrambe (prima Yahoo! e poi Microsoft) a OpenID, di cui ho già parlato anche qui. Si potrebbe realizzare quindi uno scenario di questo tipo:
both companies authenticated outside OpenID account on their systems, then users could log into any Microsoft or Yahoo! service with the ID they already have. All that would be left would be a utility to let people link two accounts (i.e., tell OpenID that when I log into Hotmail with the Yahoo! ID I use for Flickr I want to see the Hotmail account I’ve had for 10 years).





